Curiosità
Sguardi inediti con Camilla Baresani
In questa sezione raccogliamo racconti e approfondimenti a cura della scrittrice Camilla Baresani, che ci guida alla scoperta della storia della Fondazione Grana Padano e della sua sede, l’Abbazia di Chiaravalle. Un percorso tra curiosità, aneddoti e personaggi, per restituire voce e vita ai luoghi, ai valori e alle radici che ispirano l’identità della Fondazione.
Chiaravalle: anatomia di una perdita e di una rinascita
Perdita, trasformazioni e restauri hanno segnato nei secoli l’abbazia di Chiaravalle, fino alla sua rinascita monastica e monumentale.
Il cardinale Schuster e la rinascita di Chiaravalle
L’abbazia di Chiaravalle, abbandonata per secoli, è tornata a vivere grazie all’iniziativa del cardinale Schuster ed è oggi una comunità monastica attiva.
Il benefattore segreto
Giuseppe Verdi unì al genio musicale una filantropia silenziosa e concreta, aiutando musicisti e fondando la Casa di Riposo per Musicisti, ancora oggi attiva.
Padre Zanolini
Dal 2017, padre Stefano Zanolini è abate della comunità monastica cistercense di Chiaravalle milanese, fondata nel 1135 da un gruppo di monaci dell’abbazia di Clairvaux, in Borgogna, inviati da San Bernardo a Milano per fondare una nuova abbazia.
Gli ordini monastici domenicani e cistercensi
Una delle connessioni più significative tra Sant’Eustorgio e Chiaravalle è data proprio dal rapporto con gli ordini religiosi mendicanti e monastici formatasi nel XIII secolo.
La basilica di Sant’Eustorgio e l’arrivo dei cistercensi a Milano
A Milano, all’interno delle mura medievali, c’erano chiese antichissime, paleocristiane, che erano pilastri della vita religiosa.
La storia di Chiaravalle raccontata nell’affresco dei Fiammenghini
Chi erano i visitatori del monastero di Chiaravalle tra il XII e il XVIII secolo?
Il Cammino della Valle dei Monaci: Da Milano alla Via Francigena
La parola pellegrinaggio deriva dal latino peràgeo. Andar per campi, girovagare.
Vita prodigiosa di Bernardo di Clairvaux
Se circa mille anni fa non fosse nato un certo Bernard de Fontaine, esisterebbe oggi l’abbazia di Chiaravalle?








